Assunzioni all’estero: opportunità di espansione per le PMI

L’internazionalizzazione è un traguardo importante per molte PMI: un passo decisivo per crescere e competere su mercati più ampi. Ma aprire una filiale e assumere all’estero non significa semplicemente replicare il modello italiano. Una delle sfide più complesse è costruire un team locale in grado di comprendere il nuovo mercato, integrandosi con la cultura aziendale di origine.
Per realtà con risorse limitate e poca esperienza internazionale, questo processo può rivelarsi un vero banco di prova. In questo articolo esploriamo le sfide e le opportunità legate all’assunzione di personale nelle filiali estere.
Ogni paese ha le sue regole
Ogni Paese ha regole proprie in materia di contratti, orari di lavoro, tassazione, ferie, benefit e licenziamenti. Ignorarle può generare errori costosi o mettere in difficoltà l’operatività della filiale. Ad esempio, in Germania il periodo di preavviso per il licenziamento è sensibilmente più lungo rispetto all’Italia e cresce con l’anzianità del dipendente, arrivando fino a sette mesi per chi ha molti anni di servizio. Un aspetto che può incidere in modo rilevante sulla flessibilità organizzativa.
Anche sull’orario settimanale esistono differenze significative. Sebbene il contratto standard preveda 40 ore, nella pratica è comune che i dipendenti lavorino 37 o 37,5 ore, spesso concentrando la settimana e accorciando il venerdì. Inoltre, molte aziende adottano forme di orario flessibile (Gleitzeit), con ingressi anticipati già dalle 7:30 del mattino.
Questi elementi, pur non sempre scritti nella legge, fanno parte della cultura del lavoro locale. Conoscerli in anticipo — oltre a rispettare la normativa — è fondamentale per evitare malintesi, garantire un clima positivo e ridurre il rischio di contenziosi.
La cultura aziendale cambia con il contesto
Ogni paese ha un proprio stile di lavoro, influenzato dalla cultura locale: dalla comunicazione alla leadership, fino alla gestione del tempo. Quello che in Italia può sembrare normale, altrove può risultare inadeguato o poco efficace.
Riprendendo in esempio la Germania, qui la comunicazione è molto diretta, chiara e priva di sottintesi (si parla infatti di low-context communication), mentre in Italia prevale uno stile più implicito, nel quale il tono, il contesto e il linguaggio non verbale assumono un peso maggiore (high-context communication). Ignorare queste differenze può generare fraintendimenti, specialmente quando il team locale si interfaccia con manager italiani.
Anche nella gestione del tempo emergono differenze significative: in Germania si tende a rispettare rigorosamente gli orari e si dà grande valore alla puntualità, anche nelle piccole attività quotidiane. Le riunioni iniziano all’orario stabilito, senza ritardi né estensioni fuori programma, mentre in Italia, la puntualità è apprezzata ma è più comune una certa elasticità, con una tolleranza maggiore verso slittamenti o cambi di programma all’ultimo minuto.
Comprendere e rispettare questi elementi culturali è essenziale per creare un ambiente di lavoro armonioso e produttivo, soprattutto in presenza di team misti o strutture gestite da sedi in paesi diversi.

Prime assunzioni: ruoli chiave
Le prime persone assunte fanno la differenza, sia per le competenze sia per il clima che creano. Quali sono quindi le figure più strategiche da inserire fin da subito e sulle quali prestare maggiori sforzi nel processo di selezione? Nella nostra esperienza sono le seguenti:
- Country manager o direttore di filiale, per la guida operativa
- Commerciale, per lo sviluppo locale
- Contabile o amministrativo con competenze normative locali, per la conformità legale
- Back office o customer service in lingua locale, per il supporto clienti
Nelle fasi iniziali servono persone pratiche e flessibili, capaci di coprire più funzioni. Soprattutto nelle PMI, i primi 5–10 collaboratori sono decisivi.
In conclusione
Aprire una filiale all’estero è un grande passo. Per farla funzionare davvero, servono le persone giuste e una piena consapevolezza delle differenze culturali, normative e operative del paese di destinazione. Prendersi il tempo per capire come assumere all’estero in modo corretto non è una perdita di tempo, ma un investimento nella riuscita del progetto di internazionalizzazione.
Roncucci&Partners affianca le imprese in questo percorso complesso, offrendo supporto strategico e operativo: dall’analisi dei mercati target alla definizione del modello organizzativo locale, fino alla selezione dei profili più adatti e alla gestione degli aspetti legali e culturali legati alle assunzioni. Lo facciamo con un approccio pratico, modulato sulle esigenze delle PMI, per costruire insieme strutture internazionali solide ed efficienti.
Vuoi approfondire questa tematica con uno dei nostri consulenti o sei interessato a scoprire di più delle specificità locali di un paese specifico? Scrivici a info@roncucciandpartners.com
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