2001 – 2026 | 25 anni di Roncucci&Partners

E’ sempre difficile raccontare un anniversario, e farlo senza retorica è forse la parte più difficile. Provo, sottolineando tre temi.
1. Le persone
Quando vivi la quotidianità non ti accorgi fino in fondo di quante persone entrino a far parte del tuo percorso. In questi 25 anni in Roncucci&Partners hanno lavorato più di 100 Colleghi, molti rimasti per lungo tempo, altri per meno, alcuni sono ancora qui. Ognuno di loro ha lasciato un segno.

Lo scorso 10 Settembre molti di loro sono venuti per festeggiare insieme, alcuni da lontano, anche dall’estero dove oggi vivono e lavorano. E’ stato un gesto di affetto testimoniato da tanti ricordi comuni e da tanti sorrisi. Oggi quelle persone sono donne e uomini più maturi, con compagni, con figli, con una vita più vissuta. La storia di Roncucci&Partners è anche la loro, e se siamo qui è anche grazie a loro.

Poi ci sono i clienti, i partner, le istituzioni, ma anche enti, associazioni ed istituti: tutti questi sono persone, individui con cui si è costruito tanto, dove la stima e il rispetto nascono dall’ascoltare prima che dal parlare, e dove la sensibilità di ognuno si affianca al ruolo giocato professionalmente.
Per tutti, da tutti, una ricchezza enorme, impagabile, che ti forma, che ti sostiene, che ti fa respirare.

2. Le esperienze
25 anni sono lunghi, sono 9.125 giorni, ma sono anche un battito di ciglia. Ci si rende conto che sono passati perché i ricordi sono veramente tanti. Sono tante le esperienze fatte, tanti i luoghi toccati, tante le aziende frequentate, tante le situazioni vissute. Ma ogni esperienza ti fa vivere qualcosa che poi ti aiuta a crescere, perché il mestiere che facciamo è meraviglioso, ogni giorno diverso, a volte più semplice a volte più complicato, perché mentre maturi una esperienza, ce ne è subito un’altra pronta da affrontare.

E’ difficile non considerare in tutto questo la vita che vivi, che ti accompagna nella crescita dei sentimenti, delle tue paure, delle tue certezze. Sono stati 25 anni di vita, dove ogni esperienza ti lascia qualcosa, ti fa crescere, ti fa pensare e ti fa guardare le cose in maniera diversa. E soprattutto oggi, dove il mondo è più veloce, trovare il tempo per riflettere, sedimentare, ragionare diventa ancora più importante.
Costruire e vivere queste esperienze con i Colleghi è straordinario, e ti fa capire che i risultati non appartengono mai ad una persona, ma alla squadra. E questo ti responsabilizza.
3. Vivere in mezzo al mondo
Delle tre dimensioni professionali per chi fa il nostro mestiere, nessuno ci insegna cosa significa diventare imprenditore, diventare manager, essere un tecnico o un professionista capace del proprio mestiere. Se poi a tutto questo aggiungiamo il carattere, l’educazione ricevuta, e le esperienze fatte tra la scuola e la vita prima di cominciare a lavorare, beh risulta necessario avere un po’ di sana incoscienza.
I sacrifici che fai, le rinunce, le difficoltà nella vita privata fuori dal lavoro, segnano e condizionano. Spesso ti ritrovi di fronte a dei bivi in cui ti arrovelli su quale sia la scelta migliore, sperando che gli altri ti capiscano. Se hai un minimo di cuore, quello che batte nel petto e che senti quando sei in silenzio, capisci che i dubbi fanno parte del percorso, così come gli errori e la consapevolezza che non sempre gli altri riusciranno a capirti.

Quando ho fondato Roncucci&Partners, non avevo chiaro tutto questo, quando ho cominciato non pensavo affatto a come sarebbe stato dopo 25 anni, ma vivevo giorno per giorno. Ho lavorato in 55 paesi in tutti i continenti, ho conosciuto realtà che non potevo immaginare che esistessero. Ho toccato mondi, culture, storie e persone diverse, con la consapevolezza di essere e di voler rimanere italiano, con le mie radici e con la mia cultura, ma assorbendo tutti quei pezzi di mondo oggi nell’arcobaleno della mia memoria.
Per me, questa cavalcata è stata umanamente un crescendo, dove gli unici freni sono derivati dalle mie insicurezze, dalla non consapevolezza di riuscire ogni anno a farcela, perché il mestiere che ho scelto, e come ho scelto di farlo, sono sì straordinari ma non sono facili e sicuramente non sono sempre compresi e accettati.
Ecco, tutto questo mi è apparso davanti all’evento del nostro 25° anniversario, il 10 Settembre scorso a Villa Zarri nel primo giorno di pioggia vera di fine estate a Bologna, in mezzo a decine e decine di persone, dove mi è sembrato di vivere in una bolla, prima di uscirne a forza di strette di mano, di pacche sulla spalla, di sorrisi e di parole di stima. Ringrazio le colleghe che hanno curato il tutto, chiarendo i miei dubbi, mirando ad un obiettivo che non poteva essere il loro, ma che hanno condiviso come se fosse il loro. Per me la cosa più bella.
Abbiamo parlato di Roncucci&Partners con tre aziende clienti, Elisabetta Borelli, Borelli Transmission Components di Castel di Casio, Stefano Morotti, PRO SGM di Valsamoggia, e Claudio Canellini, SaresMiramondi di Milano. Grazie per una conversazione sincera, partendo dai rapporti umani.

Intervista a Giovanni Roncucci con Elisabetta Borelli – Borelli Transmission Components Srl – Castel di Casio (BO), Claudio Canellini – SaresMiramondi SpA – Abbiategrasso (MI), Stefano Morotti – PRO SGM Srl – Valsamoggia (BO)
Abbiamo discusso di persone nell’era dell’intelligenza artificiale, con voci autorevoli che ringrazio, la professoressa Beatrice Borghi, l’Ambasciatore Giampiero Massolo, il professor Massimiliano Ghini e il Vice Presidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla.

Beatrice Borghi, Professoressa di Storia dell’Università di Bologna, Giampiero Massolo, Ambasciatore e oggi Vice Presidente di Mundys, Massimiliano Ghini, Professore di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane dell’Università di Bologna e Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna
Ne abbiamo parlato con parole semplici, ripercorrendo la nostra storia di popolo, oggi italiano, dal Medioevo, parlando di una Italia che allora non c’era e che quindi accettava l’inclusione come una normale necessità.Ho personalmente chiuso molti cerchi, con chi era con me all’inizio dell’avventura e con chi è con me oggi. Sono pronto per i prossimi 25 anni, ben sapendo che il futuro appartiene solo a chi sa fare tesoro del passato.
Grazie di cuore a tutti


