Modest Fashion: un trend da guardare con attenzione

Uno dei pochi comparti fashion che gode di ottima salute a livello globale. Secondo lo “State of the Global Islamic Economy Report 2018/19”, pubblicato da Reuters e DinarStandard, nel 2017 la modest fashion ha avuto un giro d’affari di 238,4 miliardi di euro, cifra che entro il 2023 salirà del 5% a 318,8 miliardi.

Ma cosa intendiamo per modest fashion? E’ la declinazione in chiave glamour dell’abbigliamento tradizionale, creato nel rispetto dei principi del Corano: velo, braccia e gambe coperte, nessuna scollatura, silhouette non troppo fascianti. Nel 2017 i musulmani nel mondo hanno speso 1,85 trilioni di euro in consumi lifestyle (cibo, viaggi, moda, intrattenimento e cosmetica) e la moda ha rappresentato la seconda voce di spesa dopo il cibo Halal. E sicuramente non e’ piu’ un fenomeno confinato ai paesi mediorentali ma ha raggiunto dimensioni globali.

Le grandi maison ma anche il fast fashion hanno interpretato questo trend creando capsule collection dedicate oppure collezioni modest: da Dolce&Gabbana a Max Mara, da H&M a Mango.

La spinta alla modest fashion è arrivata dalle giovani generazioni che desiderano coniugare il rispetto del Corano con i capi piu’ trendy e ricercati. La Rete gioca un ruolo decisivo nella diffusione del fenomeno, basti considerare che su Instagram sono più di 1,3 milioni i post con l’hashtag #modestfashion.

Ed e’ proprio a questi aspetti culturali non più solo locali che guarda con attenzione il progetto Italian Fashion verso Dubai 2020, per saperne cogliere tutti i vantaggi e le opportunita’ per le aziende italiane.

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