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Al momento della stesura di questo articolo, il nuovo coronavirus ha viaggiato in oltre 200 paesi e territori in tutto il mondo, infettato più di 3,6 milioni di persone e causato la morte di quasi 260.000 persone. Uno tsunami planetario, che sconvolge equilibri economici e sociali, imponendo una serie di cambiamenti che non risparmiano nessuna sfera della nostra vita. Anche quando l’epidemia sarà contenuta, è improbabile che le cose torneranno ad una ‘normalità pre-crisi’.
Al contrario, stiamo assistendo all’accelerazione forzata di una serie di tendenze, tra cui spicca, senza sorpresa, la centralità della trasformazione digitale. Il lockdown e la chiusura di molte attività produttive e professionali hanno reso manifesto quanto sia essenziale poter contare sul supporto della digitalizzazione diffusa per comunicare, ma anche per lavorare, fare acquisti, e accedere rapidamente alle informazioni di cui abbiamo bisogno.
Al contempo, la pandemia ha fatto emergere come le organizzazioni che hanno abbracciato la trasformazione digitale siano elastiche di fronte ad una situazione completamente nuova, capaci di rimodulare rapidamente la propria offerta, proporre soluzioni innovative, ricalibrare i messaggi da veicolare ai propri target, ed esplorare nuove opportunità di business. Pronte da un punto di vista tecnologico, ma soprattutto culturale, ad affrontare una crisi.

In tal senso, Forbes ha pubblicato un interessante articolo su come le organizzazioni tecnologicamente e digitalmente pronte stiano contribuendo su vari livelli e in maniera sostanziale nella gestione della pandemia. Gli esempi sono molti, dalla robotica sanitaria per curare i pazienti al coinvolgimento di imprese i-tech nell’analisi di dati sanitari sulla pandemia, fino ad arrivare alle chatbot delle aziende sanitare per dare informazioni sulla malattia e alla riconversione produttiva, applicata in tempi record da numerose aziende per soddisfare l’improvvisa domanda di mascherine, barriere protettive e altri dispositivi sanitari personali. Tra loro, colossi mondiali, grandi realtà produttive, ma anche una miriade di piccole società e di start up under 30. Esempi positivi di come la tecnologia digitale possa essere messa al servizio della salute e del benessere umano, offrendo soluzioni creative ed efficaci in tempi brevissimi.

Siamo senza dubbio di fronte ad una forte accelerazione, ma soluzioni come IoT, cloud, realtà aumentata e data analysis hanno trasformato il modo di fare impresa già da anni, spesso riuscendo a fornire ai clienti un valore senza precedenti. Negli ultimi anni, la digitalizzazione ha dato la possibilità a nuovi players di creare mercati prima inesistenti, dando la testimonianza più cristallina delle opportunità di business rese disponibili da un approccio che combina innovazione tecnologica e creatività. Chi rimane indietro dovrà pagare un prezzo altissimo: viviamo in un mondo in cui una start-up con esigui capitali e nessuna esperienza, attraverso l’adozione di una tecnologia o un approccio innovativo, può stravolgere un intero mercato, determinando la scomparsa di players dominanti con esperienza decennale. Innovatori come Netflix, Apple, Sephora e Spotify hanno modificato completamente l’aspettativa nei confronti dei prodotti che acquistiamo, mentre Amazon ha guidato il cambiamento delle aspettative del cliente rispetto a quando, come e dove comprare e prendere decisioni di acquisto.

L’urgenza della trasformazione digitale per le organizzazioni

La consapevolezza generalizzata dei vantaggi offerti dalla trasformazione digitale oggi assume nel mondo del business un valore ancora più urgente e fondamentale, che coincide spesso con la sopravvivenza stessa dell’organizzazione.
La trasformazione non riguarda soltanto business particolarmente innovativi, come le giovani start-up digitali o i colossi della Silicon Valley, ma è piuttosto un processo che riguarda aziende di qualsiasi dimensione e operanti in qualsiasi mercato. Tuttavia, se da una parte le imprese riconoscono a tutti i livelli la necessità di attuare un percorso di digitalizzazione della propria organizzazione, dall’altra faticano spesso a prendere decisioni che comportano un cambiamento sostanziale e profondo.

Il digitale cambia la dimensione spaziale del business, demolendo le distanze fisiche e creando mercati potenzialmente infiniti. Al contempo altera la dimensione temporale, dando libero accesso all’offerta dei propri prodotti e servizi in qualsiasi momento e garantendo pianificazioni programmate, risposte automatiche e una presenza virtuale che non conosce stop. Abbracciare la digitalizzazione apre orizzonti nuovi, lasciando spazio ad una creatività fluida e applicabile in qualsiasi settore.

La trasformazione digitale non è qualcosa da spuntare da una lista, né può limitarsi all’implementazione di tecnologie e soluzioni innovative. Si tratta piuttosto di ridisegnare le fondamenta stesse della struttura organizzativa, adattandola ai canoni dell’era digitale e applicando una mentalità che diventa parte della cultura dell’organizzazione a tutti i livelli.

Quando un’azienda si avvicina alla digitalizzazione con questo approccio, il processo diventa qualcosa di fluido, capace di evolversi ne tempo e di adottare nuove soluzioni digitali all’interno e all’esterno dell’organizzazione. Un processo in costante movimento, dove la tecnologia viene integrata in ogni area del business, abilitando nuovi modelli che consentono di acquisire maggior consapevolezza rispetto al proprio target, e favorendo di conseguenza significativi miglioramenti delle performance aziendali.

Muovere i primi passi verso la trasformazione digitale

Blake Morgan, autrice del best sellers ‘The Customer Of The Future’ e pioniera della trasformazione digitale nel business, sottolinea l’importanza di concepire questo cambiamento come un processo che permea l’intera organizzazione e la spinge verso una strategia capace di integrare le tecnologie emergenti nei processi, nei servizi e nei prodotti offerti. Ma prima di arrivare alla definizione di una strategia vincente, ci sono alcuni alcuni elementi imprescindibili che l’organizzazione e la sua leadership devono considerare.

1. Customer focus: l’attenzione al cliente.  Prima che una trasformazione digitale possa davvero iniziare, l’azienda deve cambiare la sua mentalità, passando da un’attenzione al prodotto a un’attenzione al cliente. Il ‘costumer focus’ impone che al centro delle decisioni tecnologiche prese ci sia il cliente: l’obiettivo è infatti offrirgli la migliore experience possibile, incrementando il valore percepito e superando, se possibile, le sue stesse aspettative.
La trasformazione digitale offre opportunità senza precedenti per offrire servizi totalmente personalizzati. Gli strumenti digitali permettono di studiare a fondo il proprio target e monitorare i suoi comportamenti, con l’obiettivo di comprendere esigenze e bisogni più o meno sommersi e di conseguenza essere in grado di offrire esperienze altamente personalizzate, se non uniche.

2. La struttura organizzativa. Le imprese devono puntare alla creazione di un’organizzazione coesa che abbracci il cambiamento, abbattendo le barriere organizzative interne. Ciò significa coinvolgere nella nuova visione digitale l’intero sistema organizzativo, ridefinire mindset, processi, competenze e formazione dei collaboratori. L’impresa deve adottare un approccio agile ad un ecosistema fatto di attori diversi, interni ed esterni, facendosi promotore della cultura dell’innovazione.

3. Leadership e clienti interni. Quando ci si concentra sulle soluzioni digitali ‘customer focused’ le aziende non devono perdere di vista i loro clienti interni, ovvero i dipendenti. Una delle ragioni più comuni del fallimento di una trasformazione digitale è che i dipendenti non vengono coinvolti nel processo, e subiscono lo stress di dover cambiare abitudini e modi di lavorare senza comprenderne gli obiettivi. Gli sforzi più efficaci nella gestione del cambiamento sono orientati all’inclusione di tutti i livelli organizzativi verso un comune obiettivo. Al tempo stesso, ogni dirigente e leader interno all’organizzazione è chiamato a svolgere un ruolo nel sostenere il cambiamento, unendo la trasformazione digitale con gli obiettivi più grandi e a lungo termine dell’azienda. Micheal Shattuck, della società i-tech Widen Enterprises, in un recente webinar sul tema della trasformazione digitale ai tempi del coronavirus, osserva come le crisi siano spesso ciò che spinge le persone al loro massimo potenziale, e che la pandemia ha messo sotto i riflettori tutti i modi in cui le aziende possono aver sottoutilizzato i talenti dei singoli membri del loro team.

4. Decisioni tecnologiche e integrazione. La trasformazione digitale impatta in maniera trasversale su tutta l’organizzazione. Per questo motivo, è importante che le diverse funzioni aziendali vengano coinvolte nelle decisioni di acquisto di tecnologia, in modo da poter incrociare le diverse esigenze dei reparti. Allo stesso modo, l’integrazione dei data systems aziendali deve essere condivisa all’interno dell’organizzazione e sviluppata strategicamente. L’integrazione dei dati comporta infatti la combinazione di dati provenienti da fonti diverse, memorizzati utilizzando più tecnologie, che forniscono una visione unificata, completa e sempre aggiornata dei dati, consentendo di effettuare analisi di valore dei propri dati.

5. Logistica e catena di fornitura. La trasformazione digitale può essere potente nel migliorare la velocità e l’affidabilità della catena di fornitura, dalla velocità di produzione dei prodotti alla velocità e all’efficienza dell’evasione degli ordini e della consegna. Per sfruttare appieno una trasformazione, le aziende devono esaminare come la catena di approvvigionamento può essere digitalizzata e migliorata.

6. Sicurezza dei dati e privacy. L’adozione di nuove soluzioni digitali apre le porte a nuove domande sulla sicurezza dei dati. La maggior parte dei consumatori ritiene che i propri dati personali siano a rischio, il che significa che l’adozione di standard aziendali per la privacy e la sicurezza dovrebbe essere tra le prime priorità da considerare. I numerosi esempi di “Zoom Bombing” della scorsa settimana, con hacker che si intrufolano nelle riunioni private delle persone e delle organizzazioni, ha ricordato l’importanza della sicurezza: qualsiasi violazione dei dati o hacker può erodere il vostro marchio.

7. Evoluzione di prodotti, servizi e processi. La trasformazione digitale richiede di rivedere le modalità in cui l’organizzazione fornisce i propri prodotti e servizi, ma anche di ripensare ai prodotti e ai servizi stessi: si tratta di una vera e propria evoluzione, che integra la sfera digitale nei processi e rimodella la propria offerta, monitora i dati messi a disposizione dalla tecnologia e si mette in ascolto per cogliere le esigenze del proprio target.

Il nostro webinar gratuito

Martedì 12 Maggio 10.00-12.00
‘Marketing internazionale tra tradizione e sfida digitale’

Organizzato in collaborazione con Promos Italia e Unioncamere Lombardia, il webinar affronterà il tema della trasformazione digitale nell’ambito del marketing internazionale, ovvero l’insieme delle attività di marketing realizzate dall’impresa per collocarsi in un mercato estero e per ottimizzarvi la propria presenza. Attività che oggi richiedono necessariamente di adottare un approccio integrato, capace di mixare tra un orientamento tradizionale e uno digitale.

Relatore: Stella Occhialini, Senior Project Manager Roncucci&Partners
Per iscriversi: Portale DigitExport