La cura personale maschile e il trend del grooming

Il mondo del beauty e del personal care sta cambiando: la cura del corpo non è più prerogativa esclusivamente femminile, ma abbraccia sempre più anche il genere maschile. L’uomo, infatti, pare sia diventato più sensibile a questa tematica e abbia cominciato ad investire più tempo nella sua beauty routine, nella cura del corpo, nel modo di vestire e nel curare il proprio aspetto.

Sarà forse perché, dando sempre più importanza all’aspetto estetico, l’edonismo è ormai parte integrante dei tempi moderni? Sarà perché si seguono delle mode? O forse perché il segmento maschile, in particolare la fascia più giovane, si sente più libero di esprimersi, con conseguente maggiore accettazione e utilizzo dei prodotti per la cura della pelle e del make-up? O ancora sarà perché ci si è resi conto di come le reazioni altrui cambiano a seconda che ci si trovi davanti una persona ben tenuta o qualcuno poco curato?

Qualunque sia la motivazione, le aziende seguono questo trend immettendo sul mercato sempre più prodotti che tengano conto di richieste via via più precise e differenziate e adottando contenuti digitali capaci di educare e formare i consumatori attraverso dei video o tutorial per aumentare la fedeltà di marca, mentre il mondo retail (che sia fisico o online) concede sempre più spazio a questo target.

In generale, il mercato globale della bellezza e della cura personale vale più di 470 miliardi di dollari, con la cura della persona come segmento principale (Statista). Il mercato italiano attualmente registra un valore superiore a 10,6 miliardi di euro, mentre l’export rappresenta il 41% della produzione, con un valore che supera i 4,8 miliardi di euro (soprattutto verso Asia e Stati Uniti).

Entrando più nel dettaglio, il mercato globale della cura personale maschile (shampoo, balsami, creme da barba, maschere e peeling per il viso, ecc) è stato valutato 30,8 miliardi di dollari nel 2021 e si prevede che si espanderà a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 9,1% tra il 2022 e il 2030 (Market Analysis Report).

Tale valore vede principalmente tre macro-gruppi di canali distributivi: per il 68% la GDO e altri canali (compreso l’online), per il 26% le profumerie e per il 6% le farmacie (Cosmetica Italia, Rapporto Annuale 2022).

La composizione dei consumi cosmetici per l’uomo, che vale il 24% del totale globale della cura della persona, vede al primo posto la profumeria alcolica (19,7%) e i prodotti per l’igiene del corpo (18,4%), seguiti dai prodotti per capelli (14,9%), quelli per l’igiene della bocca (14,6%) e quelli per il corpo (14,5%); la lista termina poi con i prodotti per il viso (9,2%) e quelli specifici della linea maschile (8,7%). In questa ultima voce, si registra una crescita trasversale per i saponi, le schiume, i gel, i rasoi e i pennelli da barba che occupano il 42% del totale a valore della categoria.

Leader di questa ultima categoria è il Pennellificio Omega, azienda bolognese che Roncucci&Partners assiste in un percorso di internazionalizzazione e digitalizzazione.

Omega produce da più di 80 anni pennelli d’eccellenza da barba e da vernice, ponendo un’attenzione meticolosa sulla qualità delle materie prime (puro tasso, setola e fibra sintetica) e sul processo produttivo, completamente Made in Italy.

In un mercato in rapido cambiamento, il trend del men’s grooming è in espansione e il Pennellificio Omega, con la sua lunga storia e la sua ricca eredità, non perde l’occasione per stare al passo con i tempi, continuando a creare valore ed eccellenza.

 

Valentina Gestri Paolucci

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