Come sarà il futuro dell’alimentazione nel 2050?

Il cambiamento delle abitudini dei consumatori, delle scelte di vita e la costante ricerca dell’innovazione avviene in un ambiente globale che è afflitto da tensioni geopolitiche, pandemie globali e crisi climatiche. La chiave è cercare di prevedere come queste condizioni influenzeranno la produzione alimentare, l’offerta e l’inflazione. Ci chiediamo se il cibo sarà usato per opprimere gli avversari geopolitici? Nonostante tutto ciò, è fondamentale comprendere come identificare e perseguire meglio le opportunità.

Il futuro del cibo si presenta dunque incerto e un pool di esperti, ospitato dalla Stellenbosch Business School, presso l’Istituto per la Ricerca sul Futuro, ha cercato di descrivere i potenziali scenari, le realtà alternative e i movimenti che potranno modellare il futuro della produzione del cibo e delle bevande.

L’obiettivo dei progressivi del settore è individuare le opportunità di Mergers & Acquisitions, che potranno migliorare il benessere di tutta l’umanità, arrivando ad ottenere probabilmente un mix di scenari, come sostiene il professore André Roux, dell’Istituto per la Ricerca sul Futuro, presso la Stellenbosch Business School, con sede in Sud Africa. Con l’aumento dei mercati e della domanda globale, le risorse vengono messe a dura prova, con l’uomo esercitando molta pressione sulle catene di approvvigionamento, sulla produzione agricola e sull’acqua.

Un’analisi approfondita delle maggiori incertezze ha evidenziato la presenza di certe forze con maggiori poteri di impatto: le cosiddette “incognite conosciute”. Nel 2050 è probabile assistere a conflitti crescenti, potenzialmente alimentati da diversi fattori che potranno portare al degrado della sicurezza alimentare.

In Italia si sprecano circa 13 miliardi di euro all’anno di alimenti. Bisogna cambiare questa pessima abitudine, riducendo al minimo gli sprechi e passando ad un’economia circolare. Prendendo in considerazione gli eventi ambientali, le condizioni legali e normative, i driver sociali e l’innovazione tecnologica, che è condivisa e offerta a beneficio di tutte le persone, Nel 2050 gli esperti prevedono sforzi collettivi causati da una presa di coscienza della perdita della biodiversità e resilienza uniforme ai cambiamenti climatici. Mettono in conto, inoltre, processi di transizione verso settori alimentari e bevande sostenibili, tramite lo sviluppo e l’adozione di tecnologie per la nutrizione personalizzata, alimenti e bevande coltivati ​​e stampati in 3D. Questi fattori, che modellano lo scenario, analizzano ulteriormente la complessità del settore alimentare e delle bevande e ci fanno capire che è probabile che diventi sempre più complesso. Il settore alimentare e delle bevande ha subito e continuerà a subire varie innovazioni, ed è questa fame di miglioramento esponenziale che darà origine a fusioni e acquisizioni in grado di affrontare le sfide di un mercato globale in continua evoluzione.

Ora stiamo entrando in una nuova fase di opportunità senza precedenti per questo settore.

I governi probabilmente considereranno il cibo come una risorsa sempre più strategica, di vitalità e importanza nazionale. Idealmente, entro il 2050 saremo abbastanza avanzati da avere la capacità di “selezionare” i vari elementi del nutrimento essenziale e combinarli insieme per creare formule a vantaggio dello sviluppo sostenibile a lungo termine e del miglioramento di un’economia circolare. Sfruttare le nuove tecnologie, che saranno ampiamente disponibili nell’era della quarta rivoluzione industriale, come IOT, AI, Biotecnologie, Blockchain ed enormi progressi nel settore sanitario, porterà ad un beneficio immenso per le aziende italiane, già all’avanguardia nei settori del futuro.

La fase successiva dello sviluppo del settore alimentare e delle bevande è riconoscere che deve esserci una cooperazione uniforme tra il settore pubblico e quello privato; il governo e le politiche multinazionali dovranno collaborare per fornire risultati più equi, non solo per l’unica biosfera attualmente disponibile, ma anche per tutti gli organismi con cui conviviamo. Cosa significa questo per le attività di Mergers & Acquisitions? Ci saranno opportunità redditizie per coloro che hanno il coraggio di crescere nell’economia circolare e far deragliare la distruzione della biodiversità e il degrado ambientale; le aziende e le organizzazioni che mirano, attraverso accordi e operazioni commerciali, a instillare pratiche rigenerative e a creare prodotti circolari e innocui, sia per le persone che per il pianeta, saranno i vincitori della partita alimentare, entro il 2050.

 

Francesco Paulucci de Calboli

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