Big Data, Digitalizzazione e Internazionalizzazione: cosa abbiamo imparato durante la seconda edizione dell’evento

Martedì scorso abbiamo avuto il piacere di accogliere oltre 100 partecipanti alla seconda edizione del nostro convegno organizzato in collaborazione con BI-REX Competence Center sul tema big data, digitalizzazione e internazionalizzazione.
Per Roncucci&Partners questo appuntamento è la naturale prosecuzione di un lavoro che portiamo avanti dal 2024 per collegare tecnologie e dati a scelte strategiche e risultati sui mercati esteri.
Dopo la prima edizione di Gennaio 2025, abbiamo scelto di fare un punto sullo stato di avanzamento: capire cosa è cambiato davvero, cosa sta funzionando e quali priorità mettere in agenda per il 2026. Il messaggio che ci portiamo a casa è chiaro: la tecnologia conta, ma diventa uno strumento imprescindibile unicamente quando si trasforma in scelte strategiche, processi solidi e competenze.
La catena Big Data → digitalizzazione → competitività → internazionalizzazione

Stefano Cattorini e Giovanni Roncucci
Nel benvenuto iniziale, Stefano Cattorini (Direttore Generale BI-REX) ha richiamato un legame che spesso si dà per scontato. I Big Data sono l’elemento chiave per qualsiasi progetto di digitalizzazione efficace; la digitalizzazione è ormai un passaggio indispensabile per la competitività; e la competitività è una condizione concreta per trasformare l’internazionalizzazione da ambizione a percorso sostenibile.
Oltre alle tecnologie, serve una vera cultura della digitalizzazione, combinata alla cultura dell’internazionalizzazione, perché spesso non è il “che cosa fare” a mancare, ma il come renderlo praticabile dentro l’azienda, nelle persone e nei processi. E serve un ecosistema: centri di competenza, finanza, istituzioni, consulenti e imprese che lavorino insieme, non a compartimenti.
Colla e Ubertini: “non è se, ma come e quando”

Vicepresidente Colla e dott. Ubertini
Nell’intervista congiunta con Vincenzo Colla (Vice-Presidente con delega Sviluppo Economico, Green Economy, Energia, Formazione Professionale, Università e Ricerca della Regione Emilia-Romagna) e Francesco Ubertini (Presidente CINECA e IFAB) è emersa una sintesi potente: il tema non è più “se” digitalizzarsi, ma come farlo e in quali tempi, perché il rischio è restare indietro rispetto a chi integra le tecnologie nei processi core.
Il dott. Ubertini ha reso questo concetto con una metafora: continuare con gli strumenti di ieri è come restare nel “salto in alto”, mentre l’innovazione introduce il “salto con l’asta”. Stesso obiettivo, ma un cambio di paradigma che porta a performance diverse. Il punto, però, non è l’adozione superficiale di AI “a lato”: è l’integrazione nelle attività centrali dell’azienda (produzione, operations, catena del valore), perché è lì che si costruisce vantaggio competitivo.
Il Vicepresidente Colla ha allargato la prospettiva e l’ha resa ancora più concreta: la trasformazione digitale è una tecnologia orizzontale e abilitante, e la capacità di governarla fa la differenza tra chi resta dentro e chi resta fuori. In questo quadro ha richiamato il tema della sovranità tecnologica europea: senza capacità su dati e AI, l’Europa rischia uno “schiacciamento” tra grandi player globali. E per le PMI, il tema è ancora più evidente: nessuna piccola impresa può sostenere da sola investimenti enormi, per questo infrastrutture e reti pubbliche diventano decisivi.
C’è poi una frase che merita di essere ripresa: senza persone e competenze non si costruisce valore industriale. Se non tratteniamo e sviluppiamo “le teste”, il manufatto non lo facciamo. Questo vale per l’Emilia-Romagna, e vale per l’Italia.
Lo scenario macro e le priorità: leggere il 2026 in tempi di dazi e tecnologia

Dott. Giovanni Foresti che illustra lo scenario macroeconomico in tempi di dazi e tecnologia. Le priorità per le imprese secondo l’Osservatorio Industria 4.0 di BI-REX e Intesa Sanpaolo
Nel suo intervento, Giovanni Foresti (Responsabile Regional Research, Intesa Sanpaolo) ha aiutato a contestualizzare le scelte delle imprese nel quadro macroeconomico: un mondo che cambia velocemente, in cui l’evoluzione tecnologica si intreccia con nuove dinamiche geopolitiche e commerciali. È un passaggio importante perché ricorda che digitalizzazione e internazionalizzazione non sono “progetti separati”: sono decisioni che si fanno dentro un contesto in movimento, e quindi vanno governate con dati, scenario e metodo.
Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo: finanza e industria nella stessa direzione

Dott. Stefania Bergamaschi – Direttore Commerciale Imprese, Intesa Sanpaolo e dott.
Pietro Mambriani – Responsabile Politiche Industriali ed Europa, Confindustria Emilia-Romagna, presentano l’Accordo tra Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo per investimenti, innovazione e credito
Una parte centrale della giornata ha riguardato la presentazione dell’accordo tra Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo per investimenti, innovazione e credito, con gli interventi di Stefania Bergamaschi (Direttore Commerciale delle Imprese di Intesa Sanpaolo) e Pietro Mambriani (Responsabile Politiche Industriali ed Europa di Confindustria Emilia-Romagna).
Il messaggio che emerge qui è pratico: la trasformazione digitale è una componente sempre più rilevante di come un’impresa pianifica, investe e rende credibile un percorso di crescita. Quando la tecnologia è legata a processi, KPI e obiettivi, diventa più semplice anche costruire un piano industriale solido e finanziabile.
Digitalizzazione per l’internazionalizzazione: strumenti e casi dal territorio

Tavola Rotonda sul tema Digitalizzazione per l’Internazionalizzazione: presentazione di casi aziendali attivati tramite BI-REX., con Stefano Cattorini – Direttore Generale, BI-REX, Elisabetta Fatigati e Luca Goldoni – Corporate Finance Strategist, Finanza Agevolata Nord, SIMEST, Gianluca Cervellera – Coordinatore Business Strategy, Sviluppo Estero e Internazionalizzazione Imprese, Intesa Sanpaolo, Fiorenza Burgazzi, responsabile qualità, Salumificio Dallatana S.r.l. e Irene Bortolotti – Managing Director, Planning Congressi S.r.l.
La tavola rotonda ha riportato tutto al livello operativo, con un focus esplicito su casi aziendali attivati tramite BI-REX, e seguiti da Roncucci&Partners, e su ciò che serve per far funzionare davvero i progetti.
Sono intervenuti:
- Stefano Cattorini (BI-REX), sul ruolo del competence center nel trasformare tecnologie e competenze in progetti concreti
- Elisabetta Fatigati e Luca Goldoni (SIMEST), sul collegamento tra strumenti di finanza agevolata e percorsi di crescita estera
- Gianluca Cervellera (Intesa Sanpaolo), su strategie e scelte per l’internazionalizzazione sostenute da dati
- Fiorenza Burgazzi (Salumificio Dallatana), con una testimonianza su come i processi di digitalizzazione del sistema qualità incidano sulla competitività
- Irene Bortolotti (Planning Congressi), su come la digitalizzazione sta cambiando l’orizzonte del settore dei servizi.
Il filo comune è stato evidente: il valore non nasce dal digitale “in sé”, ma dalla capacità di inserirlo in processi, ruoli e decisioni che contano.
Prospettive future: competitività come scelta di sistema

Le prospettive future di Cesare Azzali
In chiusura, Cesare Azzali (Direttore Generale dell’Unione Parmense degli Industriali) ha richiamato la necessità di continuità, ripercorrendo passato e presente per arrivare al futuro del nostro paese, aggiungendo l’importanza comunque del fattore umano, fatto di cultura, di valori, di scienza e di coraggio.
Cosa ci portiamo a casa
La tecnologia deve diventare un asset abilitante, ma la strada per arrivarci è strategica, non solo tecnica. E passa da due decisioni: integrare l’innovazione nei processi core e investire sulle competenze, perché senza organizzazione e persone il salto non avviene.
Cosa fare adesso
Per molte aziende, la scelta più efficace non è partire da uno strumento, ma da una decisione di voler cambiare, di voler vedere le stesse cose in modo diverso, aggiungendo tutto ciò che i big data possono fare a favore dell’azienda. Gli strumenti rimangono strumenti, ma è il loro utilizzo, alimentato dai dati aziendali ad alto impatto, che creano il futuro dell’azienda.
Non è facile comprenderlo e non è facile attuarlo, ma è un futuro ineludibile.
L’approccio non può che essere quello del project management: analisi-progettazione-realizzazione-verifica, su cui Roncucci&Partners ha investito da 25 anni.
Giovanni Roncucci, presidente di Roncucci&Partners.
Se desideri ricevere i materiali distribuiti durante l’evento, scaricali al seguente link:
Se vuoi valutare un confronto operativo su digitalizzazione e internazionalizzazione, puoi contattarci qui: info@roncucciandpartners.com
Leggi anche:


