Nuovo iper-ammortamento 2026–2028: digitalizzazione e sostenibilità delle imprese

30 Aprile 2026
persona che calcola budget

La Legge di Bilancio 2026, L. 199/2025, introduce un nuovo strumento fiscale a supporto degli investimenti delle imprese: l’iper-ammortamento 2026–2028. La misura interviene sul sistema degli incentivi fiscali per favorire la trasformazione digitale dei processi aziendali, l’acquisto di beni strumentali 4.0 e gli investimenti collegati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

La disciplina è stata successivamente modificata dal D.L. 27 marzo 2026, n. 38, che ha eliminato il requisito relativo alla produzione dei beni in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti allo Spazio economico europeo. La modifica si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026.

Di seguito si riportano i tratti essenziali dell’agevolazione.

Soggetti beneficiari

Possono accedere all’iper-ammortamento 20261 esclusivamente i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate in Italia. La Legge di Bilancio 2026 prevede infatti la maggiorazione del costo per i soggetti titolari di reddito d’impresa che investono in beni strumentali destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato.

Sono escluse dall’agevolazione le imprese in stato di liquidazione volontaria, sottoposte a procedure concorsuali o destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del decreto legislativo 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

Per accedere al beneficio è inoltre necessario rispettare le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili al proprio settore e adempiere correttamente agli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Ambito temporale

Rientrano nel perimetro dell’agevolazione gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La misura è quindi pensata come incentivo pluriennale, utile per programmare investimenti in digitalizzazione, tecnologie 4.0, software, sistemi produttivi interconnessi e impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Il decreto attuativo, firmato dal MIMIT e dal MEF, verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale tra fine aprile ed inizio maggio. Questo documento è destinato alla definizione dettagliata di modalità operative, comunicazioni e documentazione richiesta. Si tratta di un passaggio centrale per la piena operatività della misura.

Secondo Innovation Post, il nuovo decreto attuativo per l’iper-ammortamento 2026–2028 è stato predisposto con regole operative e chiarimenti attesi dalle imprese2, inclusi aspetti relativi alle comunicazioni e alla fruizione del beneficio.

Investimenti agevolabili

L’iper-ammortamento si applica a tre principali tipologie di investimento:

  1. beni strumentali materiali nuovi, inclusi nell’Allegato IV alla Legge n. 199/2025;
  2. beni immateriali nuovi, inclusi nell’Allegato V alla medesima legge, con riferimento ai beni 4.0 aggiornati;
  3. beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.

I beni materiali e immateriali degli Allegati IV e V sono agevolabili a condizione che siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. La norma richiama infatti gli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli Allegati IV e V, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Questa impostazione rende l’agevolazione particolarmente rilevante per le imprese che intendono investire in tecnologie digitali, software gestionali, sistemi di monitoraggio, piattaforme per la raccolta e l’analisi dei dati, automazione dei processi e strumenti collegati alla sostenibilità.

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Misura dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in una maggiorazione fiscale del costo sostenuto per gli investimenti in beni agevolabili, applicata esclusivamente ai fini della determinazione delle quote di ammortamento deducibili. Non produce quindi effetti sul valore iscritto nel bilancio civilistico, ma consente di aumentare la base di deduzione fiscale.

In termini pratici, l’iper-ammortamento permette all’impresa di dedurre fiscalmente un valore superiore rispetto al costo effettivamente sostenuto, con un beneficio in termini di riduzione del carico impositivo.

La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto segue una logica a scaglioni:

Ammontare degli investimenti Maggiorazione fiscale
Fino a 2,5 milioni di euro 180%
Oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro 100%
Oltre 10 e fino a 20 milioni di euro 50%

La struttura a scaglioni è prevista dalla Legge di Bilancio 2026, che indica una maggiorazione del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni, e del 50% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni.

Esempio pratico: investimento in software ESG

Si consideri un investimento di 50.000 euro in un software ESG classificabile nell’Allegato V, con ammortamento triennale e aliquota IRES al 24%.

Indicatore Valore
Costo storico 50.000 euro
Base ammortizzabile fiscale con maggiorazione 180% 140.000 euro
Quota ammortamento annua senza agevolazione 16.667 euro
Quota ammortamento annua con agevolazione 46.667 euro
Maggior deduzione annua 30.000 euro
Risparmio fiscale annuo, IRES 24% 7.200 euro
Risparmio complessivo su 3 anni 21.600 euro
Risparmio in percentuale sul costo 43,2%

L’esempio mostra come l’iper-ammortamento possa rendere più sostenibile l’investimento in software e tecnologie digitali, soprattutto quando collegati alla gestione dei dati, alla compliance ESG e al controllo dei processi aziendali.

Accesso all’agevolazione

L’accesso al beneficio non è automatico. Le imprese interessate devono trasmettere apposite comunicazioni e certificazioni tramite una piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici, GSE, secondo modelli standardizzati. La Legge di Bilancio 2026 prevede infatti che, per l’accesso al beneficio, l’impresa trasmetta in via telematica comunicazioni e certificazioni relative agli investimenti agevolabili tramite piattaforma GSE.

Il decreto attuativo definirà nel dettaglio contenuti, modalità e termini di trasmissione delle comunicazioni, oltre all’eventuale documentazione necessaria per dimostrare la spettanza del beneficio. La gestione delle procedure di accesso e controllo è affidata al GSE, sulla base di una convenzione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Cumulabilità

L’iper-ammortamento non si applica agli investimenti che beneficiano del credito d’imposta previsto dalla Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024, comma 446, per gli investimenti in beni materiali Industria 4.0. Il divieto riguarda gli investimenti effettuati nel 2025 e quelli effettuati entro il 30 giugno 2026, se entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risulta accettato dal fornitore ed è stato versato un acconto pari ad almeno il 20% del prezzo di acquisto.

La norma prevede comunque una forma di cumulabilità con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee, purché il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti e non porti al superamento del costo sostenuto.

Conclusioni

Il nuovo iper-ammortamento 2026–2028 si configura come uno strumento rilevante per incentivare digitalizzazione, innovazione e sostenibilità delle imprese italiane. La misura sostiene in particolare gli investimenti in software, sistemi, piattaforme e applicazioni digitali, inclusi quelli orientati alla gestione e al monitoraggio dei fattori ESG, alle tecnologie 4.0 e alla produzione autonoma di energia da fonti rinnovabili.

La rimozione del vincolo di produzione UE/SEE introdotta dal D.L. 38/2026 amplia il perimetro applicativo della misura e rende l’incentivo più aderente alle catene di fornitura reali delle imprese.

Per le imprese, il tema centrale sarà quindi pianificare correttamente gli investimenti, verificare l’ammissibilità dei beni, assicurare l’interconnessione quando richiesta e predisporre la documentazione necessaria per l’accesso al beneficio.

Donatella Vitanza e Marianna Fabbri

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  1. https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.codiceRedazionale=25G00212&art.dataPubblicazioneGazzetta=2025-12-30&art.flagTipoArticolo=0&art.idArticolo=1&art.idGruppo=1&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.progressivo=5&art.versione=1
  2. https://www.innovationpost.it/attualita/incentivi/il-nuovo-decreto-attuativo-per-l-iperammortamento-2026-tutte-le-regole-per-fruire-dellincentivo/
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