Processi a commessa: come controllare performance e profittabilità con dati e AI

15 Maggio 2026
dito che mostra aumento dati

Partecipa anche tu all’evento ed impara a controllare i processi a commessa. 

Chi lavora per commessa lo sa: spesso, il progetto perfetto esiste solo nel preventivo.

Poi arriva la realtà.

Cambiano le priorità, si aggiungono richieste, emergono imprevisti, le informazioni passano da una persona all’altra e non sempre arrivano nel momento giusto. Una commessa può nascere con obiettivi, tempi e costi definiti, ma trasformarsi durante l’esecuzione.

Quando aumentano le commesse, le persone coinvolte e le scadenze da rispettare, aumentano anche le opportunità.

Ma senza un metodo strutturato, questa crescita può trasformarsi in un rischio: più dispersione, meno controllo, informazioni frammentate e margini difficili da leggere.

man at his desk taking his head in his hands because he has too much work

Per questo il project management non è solo un modo ordinato per assegnare attività e scadenze. È uno strumento per gestire la complessità: chiarisce ruoli, responsabilità, tempi, avanzamento e risultati attesi. Aiuta a rispondere a domande molto concrete: stiamo rispettando quanto previsto? Le risorse impiegate sono coerenti con il budget? Il lavoro venduto sta generando il valore atteso?

Sono proprio questi i temi al centro del workshop “Gestisci i processi senza perdere il controllo”, organizzato a Bologna da Roncucci&Partners e Akeron, dedicato a metodo, strumenti e casi concreti per governare meglio le aziende che lavorano per commessa.

Perché il project management da solo non basta

Il metodo, però, da solo non basta.

Se la gestione resta affidata a file Excel aggiornati manualmente, email sparse, documenti dispersi e informazioni custodite nella testa di poche persone, anche il miglior project management perde efficacia. L’azienda lavora, consegna, risolve problemi. Ma fatica a capire in tempo dove guadagna, dove perde efficienza e quali commesse stanno assorbendo più risorse del previsto.

Qui entra in gioco la digitalizzazione. Che va intesa prima di ogni cosa come un fatto organizzativo, non solo tecnologico.

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Digitalizzare il project management significa rendere più chiari i processi, più accessibili i dati e più misurabile il rapporto tra attività, costi, tempi e risultati.

Digitalizzare significa capire come funziona davvero l’azienda

Digitalizzare significa prima di tutto capire come funziona l’azienda: come nasce una commessa, chi prende in carico le informazioni, quali passaggi segue il progetto, dove si creano rallentamenti, quali dati servono per decidere meglio e quali attività possono essere rese più fluide, misurabili e condivise.

In sintesi: prima si assegnano le responsabilità organizzative, quindi si disegna il processo, poi si scelgono gli strumenti.

Troppo spesso si parte dalla domanda: “Quale software ci serve?”.

Ma la domanda più utile è un’altra: “Quale processo vogliamo rendere più chiaro, controllabile e misurabile?”.

E soprattutto: “Chi si fa carico di migliorare quel processo?”.

Solo dopo ha senso parlare di CRM, piattaforme di project management, gestionali, dashboard, business intelligence o soluzioni di intelligenza artificiale. Gli strumenti sono fondamentali, ma devono sostenere un disegno organizzativo, non sostituirlo.

trasformazione digitale

Il controllo integrato parte dal disegno dei processi

Il disegno dei processi è l’elemento portante. Permette di collegare la fase commerciale con quella operativa, il preventivo con il consuntivo, le attività svolte con i costi sostenuti, le ore pianificate con quelle effettivamente impiegate.

Soprattutto, rende visibile ciò che spesso resta implicito: responsabilità poco chiare, passaggi informali, attività duplicate, dati mancanti, decisioni prese troppo tardi. Piccoli elementi, forse. Ma sommati tra loro incidono su tempi, qualità, efficienza e marginalità.

Per le aziende di servizi professionali e per tutte le organizzazioni che lavorano a progetto, il vero punto non è solo “fare avanzare le attività”. È capire se ogni commessa sta generando il valore atteso, se le risorse sono impiegate in modo coerente e se operations e controllo economico stanno leggendo gli stessi dati.

Questo sarà uno dei temi che verranno affrontati durante l’evento Roncucci&Partners e Akeron, con un focus sull’integrazione tra operations e finance per ottenere una visione più chiara dell’impresa.

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Perché serve una roadmap digitale

Da qui nasce un secondo tema decisivo: la digitalizzazione va pianificata.

Serve una roadmap digitale: un percorso costruito sulle priorità reali dell’azienda, sulle competenze disponibili e, soprattutto, sulla coerenza con le prospettive strategiche aziendali.

bussola digitale nella mano

Si tratta di lavorare in modo il più possibile trasversale, ragionando sulle risorse attuali e su quelle prospettiche, sullo scenario di oggi e sul disegno di domani. I dati possono rappresentare un elemento chiave, ma vanno pensati e organizzati prima di lavorare alla trasformazione.

Le domande da cui partire sono semplici, ma decisive:

  • quali processi digitalizzare prima?
  • Quali dati rendere disponibili?
  • Quali strumenti integrare?
  • Quali persone coinvolgere?
  • Quali risultati misurare?

Una roadmap ben costruita trasforma la digitalizzazione da progetto tecnico a percorso di crescita organizzativa.

Dati e AI per migliorare performance e marginalità delle commesse

L’intelligenza artificiale può aiutare molto: preparazione di offerte, analisi documentale, sintesi di informazioni, reportistica, controllo degli scostamenti, individuazione di anomalie, automazione di attività ripetitive.

Ma funziona davvero solo quando entra in un sistema già pensato, con obiettivi chiari, responsabilità definite e dati affidabili.

L’AI può accelerare, semplificare e potenziare. Ma non mette ordine da sola.

Per questo, quando si parla di AI applicata ai processi a commessa, la domanda non dovrebbe essere solo: “Quali attività possiamo automatizzare?”. La domanda più utile è: “In quale punto del processo l’AI può aiutarci a decidere meglio, ridurre dispersioni, leggere gli scostamenti e migliorare la marginalità?”.

Il valore dell’intelligenza artificiale cresce quando dati, persone e strumenti digitali lavorano dentro un processo chiaro. In questo modo diventa possibile passare da una gestione reattiva, basata su correzioni continue, a un controllo più consapevole delle performance.

Durante il workshop sarà approfondito anche il ruolo di Tarko by Akeron, la soluzione pensata per supportare il business a progetto mettendo in relazione attività, dati, persone e agenti AI.

Il ruolo del change management

Infine, c’è il change management. Perché nuovi processi e nuovi strumenti non cambiano solo i sistemi informativi: cambiano il modo di lavorare delle persone.

persone che parlano in una riunione aziendale

La digitalizzazione va quindi accompagnata. Le persone devono capire perché si cambia, quali benefici produce il nuovo modo di lavorare e come gli strumenti possono aiutarle nella quotidianità.

Altrimenti il rischio è noto: il sistema c’è, ma viene usato poco, male o solo da qualcuno.

Digitalizzare bene significa quindi lavorare su metodo, competenze, organizzazione e strumenti. Significa allineare le persone, rendere più chiari i flussi e creare le condizioni perché il dato diventi davvero utile per prendere decisioni.

Un workshop per governare le commesse senza perdere il controllo

Da questi temi nasce l’evento organizzato da Roncucci&Partners e Akeron: Governare i processi a commessa: come controllare performance e profittabilità.

Un workshop dedicato alle aziende che vogliono affrontare la complessità del lavoro per commessa con un approccio più consapevole, integrando project management, processi, strumenti digitali, dati, AI e controllo economico.

evento akeron

L’incontro si terrà a Bologna il 9 Giugno 2026, dalle 17:00 alle 19:00, presso The Sydney Hotel, con partecipazione gratuita e iscrizione obbligatoria.

Il programma prevede interventi su project management, trasformazione organizzativa e digitale, un caso pratico di successo, Tarko by Akeron e un momento finale di Q&A e networking.

Perché oggi la vera sfida non è digitalizzare di più.

È digitalizzare meglio. Partendo da una domanda molto concreta: stiamo governando i nostri processi a commessa o li stiamo solo inseguendo?

Scopri il programma completo e iscriviti gratuitamente

Gabriele Anzalone

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