Gli indicatori di sostenibilità nel dialogo tra PMI e banche

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Perché gli indicatori di sostenibilità sono sempre più importanti per PMI e banche

Il ruolo delle informazioni ESG nel rapporto tra impresa e sistema bancario

Nel dialogo tra piccole e medie imprese e sistema bancario, gli indicatori di sostenibilità stanno assumendo un ruolo sempre più concreto. Il documento “Dialogo di sostenibilità tra PMI e banche”1, aggiornato a dicembre 2025, individua 40 indicatori rilevanti per i processi bancari e per la valutazione dei rischi ESG, organizzate in cinque sezioni. Per le PMI, questo significa avere una traccia più chiara per raccogliere, ordinare e presentare i dati di sostenibilità in modo utile, proporzionato e leggibile nel confronto con le banche.

Perché standardizzare i dati di sostenibilità aiuta le PMI

Il valore di questo strumento emerge ancora di più in un contesto in cui molte imprese si trovano a gestire richieste informative differenti, spesso frammentate e non sempre omogenee. Standardizzare le informazioni aiuta quindi le PMI a semplificare il rapporto con il sistema bancario2, a migliorare la qualità dei dati condivisi e a rafforzare la propria capacità di rispondere in modo ordinato alle richieste di mercato.

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Il documento “Dialogo di sostenibilità tra PMI e banche” e i suoi obiettivi

A cosa serve il documento aggiornato a Dicembre 2025

Infatti, lo scopo del documento è duplice: da una parte, agevolare lo scambio di informazioni tra PMI e banche, tenendo conto di criteri di standardizzazione, proporzionalità, efficienza ed economicità e valorizzando le specifiche esigenze informative derivanti dalla finanza sostenibile; dall’altra, aumentare la consapevolezza delle PMI sull’importanza delle informazioni di sostenibilità, anche in vista di un progressivo avvicinamento al VSME.

Il collegamento tra PMI, banche e standard VSME

In questo senso, il documento non è solo uno strumento operativo per il dialogo con gli istituti di credito, ma anche un passaggio utile per accompagnare le imprese verso una gestione più strutturata dei dati ESG3. Per molte PMI, rappresenta un primo riferimento concreto per prepararsi a standard di rendicontazione più diffusi e richiesti dal mercato.

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Le informazioni generali richieste alle PMI sulla sostenibilità

Dati aziendali, siti produttivi e unità operative

La prima sezione del documento raccoglie informazioni generali sull’impresa e sul suo approccio alla sostenibilità. Tra i principali dati richiesti rientrano le informazioni relative ai siti dell’impresa, intesi come sede legale e unità operative nelle quali l’azienda esercita una o più attività economiche, stabilmente o meno. Per ciascun sito è opportuno indicare l’indirizzo, il codice NACE, il fatturato generato, il numero dei dipendenti e, quando disponibile, anche la geolocalizzazione. Questa impostazione aiuta a descrivere l’impresa in modo più preciso e immediatamente leggibile per gli interlocutori finanziari4.

Struttura organizzativa e responsabilità sui temi ESG

Un altro aspetto centrale riguarda la struttura organizzativa dell’impresa, con particolare attenzione alle figure aziendali coinvolte nella gestione delle questioni di sostenibilità. Il documento invita le PMI a indicare se esistono ruoli specifici dedicati a questi temi e se l’azienda ha adottato pratiche, politiche o strategie formalizzate. È un passaggio importante, perché consente di capire quanto la sostenibilità sia realmente integrata nella gestione aziendale e nelle decisioni strategiche.

aziende sostenibiliCertificazioni, rating ESG e informazioni pubbliche disponibili

Le informazioni generali richieste comprendono anche la presenza di valutazioni esterne, rating o scoring ESG e di certificazioni ambientali, sociali o relative alla condotta aziendale, oltre alla disponibilità pubblica di eventuali informazioni di sostenibilità. Per una PMI, questo significa poter documentare non solo ciò che fa, ma anche il livello di riconoscimento e di verifica esterna del proprio percorso.

Indicatori ambientali per il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche

Consumi energetici, fonti rinnovabili ed efficienza energetica

Una sezione specifica è dedicata alle informazioni ambientali, che riguardano l’impatto dell’impresa sulle risorse naturali e sul clima. Qui entrano in gioco, tra le altre cose, l’efficienza energetica degli immobili eventualmente dati in garanzia, il consumo totale di energia con evidenza della quota da fonti rinnovabili e le emissioni di gas serra. Si tratta di informazioni sempre più rilevanti nella valutazione complessiva del profilo aziendale5.

Emissioni, rischi climatici e coperture assicurative

Accanto ai dati sui consumi, il documento considera anche la presenza di coperture assicurative contro eventi fisici o calamità naturali legati ai cambiamenti climatici. Questo tipo di informazione amplia la lettura del rischio d’impresa e mostra quanto l’azienda sia attrezzata per affrontare impatti ambientali che possono riflettersi anche sulla continuità operativa e sulla solidità finanziaria.

Indicatori sociali richiesti alle PMI

Dipendenti, contratti di lavoro e struttura della forza lavoro

La dimensione sociale riguarda il rapporto dell’impresa con i lavoratori e, più in generale, con i propri stakeholder. In questa parte il documento suggerisce di raccogliere dati relativi al numero dei dipendenti, alla struttura della forza lavoro, alla tipologia dei contratti utilizzati e alla copertura dei contratti collettivi. Sono informazioni che aiutano a comprendere meglio l’organizzazione interna dell’impresa e la qualità della gestione del capitale umano.

Infortuni, formazione e gestione del capitale umano

Tra gli indicatori sociali trovano spazio anche gli infortuni sul lavoro e le ore di formazione per dipendente. Questi elementi offrono una lettura importante della capacità dell’impresa di investire sulle persone, di tutelare la sicurezza e di costruire competenze nel tempo. Anche per questo, la dimensione sociale è sempre più osservata non come aspetto accessorio, ma come parte integrante della sostenibilità aziendale.

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Gli indicatori di governance nella valutazione della sostenibilità aziendale

Codice etico, modello 231 e sistemi di controllo interno

Infine, il documento dedica spazio alle informazioni di governance, cioè alle modalità con cui l’impresa viene gestita e controllata. Tra gli elementi richiesti rientrano la presenza di un codice etico e l’adozione di un Modello di organizzazione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Questi strumenti aiutano a rappresentare il livello di formalizzazione delle regole interne e l’attenzione dell’impresa ai temi della responsabilità organizzativa.

Whistleblowing, anticorruzione e gestione dei rischi

Accanto a questi aspetti, vengono considerate anche eventuali procedure anticorruzione e i sistemi interni per la segnalazione di violazioni o comportamenti irregolari. In altre parole, la governance entra nel dialogo con le banche come misura concreta della capacità dell’impresa di gestire rischi, responsabilità, controlli e conformità normativa.

Perché gli indicatori di sostenibilità sono utili anche oltre il rapporto con le banche

Le richieste di clienti, fornitori, investitori e istituzioni

In sintesi, il documento offre alle PMI una guida strutturata per raccogliere e organizzare informazioni rilevanti in materia di sostenibilità. Questi dati risultano utili non solo per il dialogo con le banche, ma anche per rispondere alle richieste di altri stakeholder, come clienti, fornitori, investitori e istituzioni.

Come una PMI può organizzare i dati ESG in modo più efficace

Per le imprese che affrontano questo lavoro con metodo, diventa più semplice migliorare la qualità delle informazioni disponibili, valorizzare il proprio posizionamento sul mercato e costruire un dialogo più solido con interlocutori finanziari e commerciali. In questo senso, la raccolta strutturata dei dati ESG non è soltanto un adempimento, ma anche uno strumento di gestione e competitività6.

Tabella riepilogativa dei principali dati ESG richiesti alle PMI

Indicatori ambientali, sociali e di governance più richiesti dagli stakeholder

Nella seguente tabella riportiamo una scheda riepilogativa dei principali dati che banche e stakeholder possono richiedere a una PMI.

Area Dato richiesto alla PMI Informazione fornita
Ambientale Consumo totale di energia Quantità annuale di energia utilizzata (kWh o MWh)
Ambientale Percentuale di energia rinnovabile Quota di energia proveniente da fonti rinnovabili
Ambientale Emissioni di gas serra Quantità di CO₂ equivalente generata dalle attività aziendali
Ambientale Consumo di acqua Volume annuo di acqua utilizzata nei processi produttivi
Ambientale Produzione di rifiuti Quantità totale di rifiuti prodotti
Ambientale Percentuale di rifiuti riciclati Quota di rifiuti avviata a recupero o riciclo
Sociale Numero totale di dipendenti Dimensione della forza lavoro
Sociale Tipologia dei contratti Percentuale di contratti a tempo indeterminato o determinato
Sociale Infortuni sul lavoro Numero o tasso di infortuni registrati
Sociale Ore di formazione Ore di formazione erogate ai dipendenti
Sociale Presenza femminile Percentuale di donne tra dipendenti o dirigenti
Governance Presenza di codice etico Esistenza di regole formali di comportamento aziendale
Governance Politiche anticorruzione Procedure interne per prevenire fenomeni corruttivi
Governance Struttura degli organi societari Informazioni su consiglio di amministrazione e controlli
Governance Sistemi di gestione dei rischi Presenza di procedure per identificare e monitorare i rischi
Governance Certificazioni o sistemi di gestione Adozione di standard (es. qualità, ambiente, sicurezza)

Raccogliere, organizzare e valorizzare gli indicatori di sostenibilità non è solo un tema di compliance, ma anche un’opportunità per rafforzare il posizionamento dell’impresa nel rapporto con banche, clienti, investitori e partner di filiera. Roncucci&Partners affianca le aziende nella definizione di percorsi concreti per strutturare i dati ESG, migliorare il dialogo con gli stakeholder e trasformare la sostenibilità in una leva di crescita e competitività. Per approfondire come impostare questo lavoro nella tua impresa, contatta il team Roncucci&Partners.

  1. https://www.dt.mef.gov.it/it/attivita_istituzionali/sistema_bancario_finanziario/finanza_sostenibile/dialogo_sostenibilita/index.html
  2. https://finanza.repubblica.it/News/2024/12/06/tavolo_per_la_finanza_sostenibile_guida_per_dialogo_pmi_banche_su_temi_della_sostenibilita-85/
  3. https://finance.ec.europa.eu/publications/commission-presents-voluntary-sustainability-reporting-standard-ease-burden-smes_en
  4. https://www.bancaditalia.it/media/notizie/2025/MEF_DocumentoDialogoSostenibilita_B3.pdf
  5. https://www.repubblica.it/dossier/economia/imprese-sostenibili/2025/08/06/news/sostenibilita_e_pmi_la_nuova_frontiera_del_reporting_esg-424774825/
  6. https://finance.ec.europa.eu/publications/questions-and-answers-recommendation-voluntary-sustainability-reporting-standard-small-and-medium_en
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