2.5 milioni di euro per sostenere le start up innovative del territorio che intendono sviluppare “progetti di transizione digitale, ecologica ed energetica”.

È questo il contenuto del nuovo Bando Start Up Innovative 2021, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e dedicato alle giovani imprese che puntano su ricerca e innovazione, compreso il settore culturale della creatività.

Il bando si rivolge alle oltre mille start up innovative presenti sul territorio regionale: si tratta di imprese con meno di 5 anni di vita, che non distribuiscono utili e che investono quote importanti del fatturato in ricerca e sviluppo, impiegando laureati e depositando brevetti.

Una delle novità dell’edizione 2021, realizzata con il supporto tecnico-scientifico di Art-ER, riguarda il coinvolgimento degli incubatori e acceleratori di start up. Tali soggetti, fondamentali per sostenere la nascita e lo sviluppo di queste imprese, potranno accompagnare la presentazione dei progetti con una relazione che attesti il loro percorso.

Le spese ammesse per le start up innovative

Il bando ammette i progetti “che dimostrino un concreto impatto sui temi della transizione digitale, energetica ed ecologica, della salute e della creatività” rispondendo, al contempo, alle nuove sfide che l’economia globale si trova ad affrontare dopo la pandemia.

Tra le spese ammesse rientrano:

  • l’acquisto di licenze di utilizzo, di titoli di proprietà industriale o intellettuale e di software e canoni annuali per le certificazioni
  • la consulenza per la progettazione, lo sviluppo, la personalizzazione, il collaudo e la certificazione di soluzioni innovative. Tra le attività ammesse rientrano il temporary management, la redazione di business plan e di analisi strategiche, lo sviluppo di piani industriali e di internazionalizzazione
  • i costi sostenuti per la localizzazione di nuove unità locali operative (esclusi magazzini o sedi di rappresentanza) in Regione Emilia-Romagna tramite acquisto
  • i costi sostenuti per il personale dipendente

Ai fini del riconoscimento dell’ammissibilità, le spese dovranno essere riferite al periodo intercorrente tra la data di presentazione della domanda e il 31 Ottobre 2022.

Il contributo

Il contributo, a fondo perduto, copre fino al 60% della spesa ritenuta ammissibile.
L’investimento complessivo per la realizzazione dei progetti proposti dovrà avere una dimensione finanziaria non inferiore a 100mila euro – ridotta a 50mila per le industrie culturali e creative e di innovazione nei servizi.

Il contributo potrà salire sino al 75% in presenza di premialità quali l’incremento occupazionale, la prevalenza giovanile o femminile, oppure la localizzazione nelle aree montane della Regione.

La presentazione della domanda

Le domande possono essere presentate dal 22 giugno al 29 luglio 2021. Le domande vanno presentate esclusivamente sul portale informatico Sfinge2020 della Regione. A corredo della domanda dovrà essere presentato obbligatoriamente un video di presentazione della durata massima di 3 minuti.