Contesto industriale e macroeconomico
Il Marocco ha attraversato una trasformazione industriale profonda in meno di due decenni, affermandosi come hub produttivo nel settore Automotive nell’intera Africa. Dal 2023, questo comparto ha superato le esportazioni di fosfati, diventando il primo settore export del Paese con circa 14 miliardi di dollari (circa 141,7 miliardi MAD), in aumento del 27% rispetto all’anno precedente.
Già nel 2024, le esportazioni Automotive sono arrivate a circa 17 miliardi di dollari (157 miliardi MAD), segnando un +6,3% rispetto al 2023.
Questa ascesa è favorita da politiche governative lungimiranti: esenzioni fiscali su nuove installazioni, zone franche industriali, investimenti in infrastrutture e accordi di libero scambio con UE, USA e Paesi africani e arabi.
Struttura del settore automotive marocchino
Due poli principali trainano il settore:
- Tangier Automotive City ospita il sito Renault-Nissan, costruito nel 2012, con una capacità iniziale di circa 170 000–400 000 veicoli all’anno e una vasta rete di fornitori: Yazaki, Magneti Marelli, Valeo, Denso ecc.
- Lo stabilimento Stellantis di Kenitra, attivo dal 2019, ha raggiunto una capacità produttiva di 200 000 veicoli già nel 2020, con modelli come la Peugeot 208, Citroën Ami, Opel Rocks‑e e Fiat Topolino. Un investimento da 1,2 miliardi € sta rendendo possibile l’espansione fino a 535 000 unità annue, con una produzione elettrica e motori ibridi, e un tasso di integrazione locale al 75% previsto entro il 2030 (ad oggi è di circa 69%).
La produzione totale nel 2024 ha già superato quella del Sudafrica, e si prevede una crescita annua media del 5,6% fino al 2034.
Una filiera in espansione: componentistica e aftermarket
Più di 250 fornitori operano nel settore componentistico: da cablaggi a elettronica, stampaggio plastico e lavorazioni metalliche per sedili, cruscotti e sistemi avanzati. Il tasso di integrazione locale ha già raggiunto il 60% e punta all’80% entro il 2030.
Il mercato interno conta più di 4 milioni di veicoli in circolazione, alimentando una domanda crescente di ricambi OEM e aftermarket, sia per consumi locali sia per riesportazione.
La crisi del comparto in Italia
- Dopo anni di difficoltà, il settore automotive italiano affronta oggi una crisi senza precedenti, la «tempesta perfetta».
- Resta molto ampia e diversificata la presenza imprenditoriale di alta qualità, con oltre 230 mila aziende dei comparti componentistica e after market, con oltre 400 mila addetti, alta la propensione all’export (50%).
- In recenti analisi, un terzo delle imprese dei settori componentistica e aftermarket dichiara di essere alla ricerca di nuove opportunità in mercati alternativi a UE e USA.
- Roncucci&Partners ha predisposto un percorso di prospezione del mercato marocchino in un’ottica di espansione nel continente africano.
Possibili vie d’ingresso per le imprese italiane
Le aziende italiane possono inserirsi in modo efficace in tre assi principali:
- Integrazione nella filiera locale. Le case automobilistiche e i Tier 1 presenti in Marocco stanno aumentando il tasso di localizzazione delle forniture (obiettivo: 80% entro il 2030). L’Italia è stimata per l’eccellenza in componentistica meccanica, precisione ed elettronica. Le PMI possono accedere come Tier 1 o subfornitori direttamente o anche tramite partnership locali.
- Esportazione aftermarket e ricambi. Cresce la richiesta di ricambi per veicoli europei, giapponesi e coreani. Le imprese italiane possono emergere per qualità e affidabilità, anche tramite canali digitali in espansione.
- Collaborazioni industriali in zone franche. Sono previste agevolazioni fiscali, logistica facilitata (es. porto Tanger Med, capace di gestire oltre 1 milione di veicoli all’anno) e costi competitivi del lavoro per realizzare assemblaggi locali o piccoli impianti in zona franca.
Rischi e leve strategiche da considerare
La concorrenza asiatica e turca è particolarmente aggressiva sui prezzi. Inoltre, servono partner locali affidabili per affrontare normative, certificazioni e compliance tecniche.
I fattori chiave di successo includono una specializzazione di nicchia, una maggior qualità dei prodotti, una presenza commerciale sul territorio, joint ventures, formazione tecnica continua e supporto post-vendita, oltre alla partecipazione a fiere come Auto Expo Casablanca e SIAM Meknès.
Raccomandazioni operative e strategie di ingresso
Per entrare in modo efficace nel mercato marocchino, è fondamentale:
- Partire da un’analisi approfondita dei cluster industriali presenti nel paese, utilizzando fonti istituzionali affidabili come AMICA (Association Marocaine pour l’Industrie et la Construction Automobile) e il portale del Ministero dell’Industria marocchino, che mettono a disposizione dati aggiornati sulla domanda locale e sulla struttura produttiva.
- A questo si affianca la partecipazione attiva a fiere di settore e missioni internazionali, spesso organizzate da ICE e Confindustria, che rappresentano un’occasione strategica per costruire relazioni dirette con buyer, potenziali partner e attori della filiera.
- Un altro elemento determinante è la scelta di distributori locali affidabili, in grado di garantire una presenza solida nel mercato dei ricambi e nell’aftermarket, senza trascurare la necessità di strutturare un servizio post-vendita efficiente e visibile.
- In parallelo, può rivelarsi vantaggioso valutare la possibilità di realizzare impianti produttivi leggeri, specialmente all’interno delle zone franche, che permettono di beneficiare di incentivi fiscali e logistici, agevolando così attività come assemblaggio, logistica o distribuzione regionale.
- Infine, costruire una percezione di qualità e affidabilità passa anche attraverso l’offerta di formazione tecnica e servizi di marketing post-vendita, che possono rappresentare un elemento distintivo rispetto alla concorrenza, contribuendo a rafforzare la fiducia del mercato e a consolidare relazioni durature con clienti e stakeholder.
Una proposta disruptive: l’hub per le imprese italiane
Roncucci&Partners ha elaborato una proposta innovativa che sta suscitando interesse crescente: creare in Marocco un hub per le imprese italiane e quelle marocchine specializzate nella componentistica e nell’after-market. Questo hub permetterebbe di:
- tessere relazioni bilaterali
- fornire servizi di consulenza e orientamento
- garantire la partecipazione collettiva a progetti di ricerca e innovazione
- formare i manager e gli operai specializzati in loco anche attraverso il coinvolgimento delle università e dei competence center dei due paesi.
Una piattaforma di cooperazione
Il progetto mira alla creazione di una piattaforma integrata di cooperazione Italia-Marocco a sostegno del settore Automotive per il trasferimento tecnologico, la formazione e lo sviluppo di partnership.
Questo hub permetterebbe il mantenimento di dialogo e cooperazione tra il sistema istituzionale ed imprenditoriale italiano e quello marocchino, facilitando concretamente lo sviluppo delle relazioni industriali e commerciali tra i settori dei due Paesi in forma aggregata.
Un Centro servizi per percorsi di internazionalizzazione
Elemento cardine dell’iniziativa è la creazione di un Centro Servizi per percorsi «collettivi» di internazionalizzazione, calibrati in base al prodotto, al livello di maturità e agli obiettivi specifici di ciascuna azienda.
I servizi garantiti
I servizi garanti dall’hub sono i seguenti:
- una Consulenza personalizzata per l’ingresso sul mercato marocchino:
- Studio di prefattibilità,
- approccio al paese (economia, normativa, usi e costumi commerciali),
- un approccio alla Cultura d’impresa e al business in Marocco, focus sulla filiera automotive locale;
- Analisi personalizzate dell’azienda o del prodotto per il mercato locale;
- Definizione della strategia di ingresso nel mercato marocchino, con un accompagnamento all’ingresso nel mercato marocchino tramite:
- Ricerca partners, buyers, dealers;
- l’organizzazione di Incontri B2B mirati con controparti locali in Marocco;
- visite aziendali in Marocco;
- il Consolidamento partnership, fino all’affiancamento nella negoziazione e nella formalizzazione di partnership commerciali e produttive, joint venture, acquisizioni.
Un obiettivo triplo
Questa piattaforma ha tre scopi:
- sostenere le imprese italiane nell’accesso a questo mercato strategico attraverso la fornitura di servizi mirati, personalizzati e collettivi;
- rafforzare il ruolo dell’Italia nella filiera automotive globale, attraverso un approccio cooperativo e di creazione di alleanze industriali;
- creare un acceleratore concreto della proiezione internazionale del Made in Italy. Questo hub è un ponte industriale, tecnologico, formativo e culturale che consente all’Italia di essere protagonista nell’evoluzione della mobilità africana.
Roncucci&Partners al fianco delle imprese italiane
In un contesto in rapida trasformazione come quello marocchino, cogliere le giuste occasioni richiede visione strategica, conoscenza del territorio e capacità di adattamento. Roncucci&Partners affianca le imprese italiane che intendono internazionalizzarsi, offrendo supporto operativo su misura: dall’analisi di mercato all’individuazione di partner locali, fino alla gestione di progetti industriali e commerciali in loco.
Con un team multidisciplinare e una presenza consolidata in Nord Africa, supportiamo PMI e grandi gruppi nella definizione delle migliori strategie di accesso, investimento e crescita sostenibile nei nuovi mercati emergenti come il Marocco.
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