20 anni di Roncucci&Partners in Serbia: missione a Belgrado e nuove traiettorie per l’internazionalizzazione

27 Febbraio 2026

Dal 23 al 25 febbraio 2026 Roncucci&Partners ha svolto a Belgrado una missione strategica che parte da una convinzione semplice: essere presenti sui mercati è fondamentale per comprenderli davvero. È il modo più concreto per leggere i cambiamenti, intercettare bisogni reali e trasformare relazioni e contesto in opportunità per le imprese italiane e serbe.

Questa missione arriva in un anno per noi speciale: nel 2026 compiamo 20 anni di presenza in Serbia, attraverso Roncucci&Partners Balkans Doo. Vent’anni in cui il mercato è cambiato profondamente e in cui oggi la Serbia acquisisce ancora più rilevanza nello scenario internazionale. Per noi “esserci” significa soprattutto avere un team in loco che da due decenni accompagna le imprese nello sviluppo di strategie export e nei percorsi di ingresso sui mercati esteri, con un lavoro quotidiano fatto di relazioni, ascolto e operatività.

Da sinistra a destra: Sladjana Lucic (Country Representative – Roncucci&Partners Balkans Doo), Giovanni Roncucci (fondatore e presidente di Roncucci&Partners) e Masan Minic (Project Coordinator – Roncucci&Partners Balkans Doo)

L’internazionalizzazione sta cambiando: il digitale come leva concreta per competere all’estero

In questi vent’anni in Serbia, una cosa l’abbiamo imparata bene: essere sul territorio non serve solo a “seguire” il mercato, ma a intercettare in anticipo i cambiamenti. Ed è esattamente quello che questa missione a Belgrado ha voluto fare: ascoltare da vicino come stanno evolvendo bisogni, priorità e modelli competitivi delle imprese italiane e serbe, e tradurre questi segnali in progetti, partnership e servizi sempre più attuali.

Oggi la direzione è sempre più netta: la digitalizzazione non è un capitolo separato, ma una leva che incide direttamente sulla capacità di competere sui mercati esteri. Non riguarda solo i canali commerciali: impatta il modo in cui l’impresa si posiziona, risponde più velocemente al mercato, aumenta l’efficienza e costruisce relazioni più solide con clienti e partner internazionali.

È in questo quadro che si inserisce la digitalizzazione per l’internazionalizzazione: usare strumenti digitali e percorsi di trasformazione digitale per rendere le PMI più competitive sui mercati esteri. In pratica significa collegare scelte digitali e obiettivi internazionali, così che tecnologia, processi e strumenti commerciali lavorino nella stessa direzione: crescita, continuità e capacità di presidiare i mercati nel tempo.

CDT: un punto di riferimento per la trasformazione digitale delle PMI serbe

Tra i passaggi più interessanti della missione, il confronto con il Centre for Digital Transformation (CDT) ha dato un segnale importante: l’ecosistema serbo a supporto delle PMI sul digitale è vivo, strutturato e già capace di generare risultati.

Giovanni Roncucci e Sladjana Lucic al Science Technology Park di Belgrado

Il CDT è un’iniziativa della Chamber of Commerce and Industry of Serbia, avviata nel 2018, nata per supportare le imprese serbe nel percorso di digitalizzazione e nell’adozione di nuove tecnologie, rafforzandone capacità organizzative e competitività. In questo contesto, l’incontro ha aperto uno spazio di riflessione, idee e opportunità di collaborazione su un tema che oggi diventa sempre più centrale: come mettere la trasformazione digitale al servizio della crescita internazionale. L’obiettivo, in questa fase, è far maturare spunti e possibili sinergie con un approccio concreto e orientato alle esigenze delle imprese.

Giovanni Roncucci, Anna Monteleone e Sladjana Lucic di Roncucci&Partners. A destra, Silvija Rakic e Zorana Ledjanski di Confindustria Serbia.

Un network Italia–Serbia che genera opportunità per le imprese 

Essere presenti da 20 anni significa anche coltivare una rete di relazioni che diventa un acceleratore di opportunità. È anche questo il senso della missione: non sommare incontri, ma mettere in connessione interlocutori, temi e possibilità operative, perché oggi l’internazionalizzazione non si muove per compartimenti stagni. Si muove dove istituzioni, imprese, finanza, incentivi e innovazione si parlano tra loro.

Il confronto con interlocutori come PKS (Chamber of Commerce and Industry of Serbia) e Confindustria Serbia si inserisce nella logica di continuità: relazioni consolidate che aiutano a mantenere un dialogo stabile tra imprese, servizi e iniziative del territorio, facendo emergere spazi di collaborazione e iniziative utili alle aziende.

Accanto a questo, abbiamo incontrato Cassa Depositi e Prestiti e Banca Intesa Sanpaolo, due interlocutori finanziari italiani con una presenza importante e attiva sul territorio serbo. Un confronto che contribuisce a tenere una visione completa delle dinamiche che accompagnano investimenti, crescita e progetti di sviluppo tra Italia e Serbia.

Sladjana Lucic e Anna Monteleone presso Intesa Sanpaolo

L’incontro con RAS – Development Agency of Serbia si colloca nella stessa direzione: comprendere strumenti e percorsi di supporto alla crescita e agli investimenti, in particolare rispetto a misure e bandi che possono facilitare chi vuole strutturare presenza e sviluppo sul mercato.

Infine, il dialogo con realtà associative settoriali, come quella legata ai macchinari agricoli, e con soggetti dell’ecosistema innovazione, come l’Innovation Fund, aggiunge un tassello essenziale: ascoltare bisogni specifici, leggere le filiere dove la componente internazionale può crescere e valutare modelli di accompagnamento più mirati, unendo innovazione e competitività estera.

Giovanni Roncucci e Sladjana Lucic da RAS

Serbia: uno sguardo al futuro

Da Belgrado emerge un messaggio semplice: oggi le opportunità più solide nascono dall’unione tra presenza reale sui mercati, relazioni qualificate e strumenti nuovi, capaci di rendere le imprese più competitive anche fuori dai confini nazionali.

Per Roncucci&Partners, celebrare 20 anni in Serbia significa rinnovare un impegno: continuare a essere un partner operativo per imprese italiane e serbe, con un approccio contemporaneo all’internazionalizzazione, capace di tenere insieme visione e capacità di esecuzione.

Anna Monteleone

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