Oltre 5 milioni di euro per sostenere le PMI nello sviluppo di export e internazionalizzazione. Sono questi, in sintesi, obiettivi e risorse dei due bandi regionali promossi dalla Regione Emilia-Romagna, varati nel corso dell’ultima seduta della Giunta regionale su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla.

Le misure sono destinate a Pmi e Consorzi per l’internazionalizzazione con sede in Emilia-Romagna, per lo sviluppo di progetti da realizzare nel corso del 2021, e vogliono rappresentare “Un valido aiuto per una rapida ripartenza e un efficace recupero delle quote di mercato internazionali” come dichiarato dall’assessore Colla.

Consorzi di imprese: progetti di promozione internazionale digitale

Con questo bando la Regione Emilia-Romagna intende favorire percorsi di internazionalizzazione delle PMI in forma aggregata, sostenendo le attività svolte attraverso i consorzi per l’internazionalizzazione costituiti da PMI industriali, commerciali e artigiane. L’oggetto del bando è il sostegno a specifici progetti aggregati di promozione internazionale digitale. I progetti dovranno riguardare attività di sviluppo e qualificazione del posizionamento sui canali digitali internazionali quale strumento prioritario di accesso ai mercati esteri, favorendo la massima partecipazione delle imprese.

Possono presentare domanda e godere dei benefici contenuti nelle disposizioni del presente bando i Consorzi per l’internazionalizzazione, per un solo progetto di internazionalizzazione. Tale progetto deve contenere le indicazioni dettagliate in relazione alle modalità di coinvolgimento in forma consortile delle imprese partecipanti al programma. L’obiettivo per i consorzi e per le imprese consorziate è quello di dotarsi di competenze e strategie per lo sfruttamento dei nuovi canali commerciali digitali a livello internazionale.
Il progetto di internazionalizzazione digitale dovrà essere attinente alle attività promozionali e a quelle permanenti di cooperazione produttiva, commerciale e tecnologica all’estero. Nello specifico dovrà indicare: la scelta dei paesi target; il settore merceologico; obiettivi e risultati attesi; azioni promozionali che compongono il progetto e costo di ciascuna azione e costo totale del progetto; modalità di coinvolgimento delle imprese partecipanti alle azioni; elenco materiali promozionali digitali da produrre; individuazione di eventuali società di consulenza; eventuali accordi con soggetti internazionali dei paesi target; nominativo del coordinatore e eventuali spese di personale commisurate alla durata del progetto di internazionalizzazione.

Il contributo che potrà essere erogato è pari al 50% del progetto, e le spese che potranno essere finanziate riguardano la valutazione per l’avvicinamento ai servizi digitali e virtuali e la definizione di un piano export digitale; il temporary export manager e/o digital export manager; il marketing digitale, con le consulenza per l’avvio e sviluppo di business on line b2b e b2c; la realizzazione di siti web e materiali di promozione nonché b2b ed eventi virtuali o in presenza e fiere internazionali (sia all’estero che in Italia). La presentazione delle domande di contributo avverrà, esclusivamente tramite modalità telematica, dal 26 ottobre 2020 al 15 marzo 2021.

Progetti di promozione dell’export e per la partecipazione a eventi fieristici: Cosa prevede il Bando per le Pmi

Il bando, destinato a piccole e medie imprese per progetti di promozione dell’export e per la partecipazione a eventi fieristici 2021, assegna un contributo del 100% del costo del progetto, fino a un massimo di 10 mila euro.
Le tipologie delle spese che possono essere finanziate riguardano b2b ed eventi (partecipazione a eventi promozionali o b2b fisici o virtuali realizzati da organizzatori internazionali); la partecipazione a fiere all’estero o in Italia con qualifica “internazionale” di natura fisica o virtuale. In quest’ultimo caso per fiere in presenza saranno ammessi i costi per affitto spazi, allestimento (incluse le spese di progettazione degli stand), gestione spazi, trasporto merci in esposizione e assicurazione delle stesse, ingaggio di hostess/interpreti; mentre per le fiere virtuali saranno ammessi i seguenti costi: iscrizione alla fiera e ai relativi servizi, consulenze in campo digital, hosting, sviluppo piattaforme per la virtualizzazione, produzione di contenuti digitali, accordi onerosi con media partners, spese di spedizione dei campionari.

Le spese per la partecipazione alle fiere sono ammissibili solo se l’impresa partecipa come espositore, mentre non sono ammissibili le spese per la partecipazione alle fiere se fatturate da agenti, distributori o importatori dell’impresa beneficiaria o se la partecipazione avviene nell’ambito di collettive finanziate con soldi pubblici.

Il bando sarà aperto in due finestre (ogni impresa può presentare un solo progetto per ogni finestra): la prima fase a partire dalle ore 12 del 4 novembre e fino alle ore 16 del 04 dicembre 2020, mentre la seconda a partire dalle ore 12 del 01 giugno 2021 e fino alle ore 16 del 30 giugno 2021.