Roncucci&Partners entra nel 25° anno della sua vita.
Il 2001 fu l’anno delle Torri Gemelle a New York. Il 2026 sarà un altro anno di guerre in Ucraina e a Gaza, ma anche in tante altre parti del mondo. Un mondo che neanche dopo un quarto di secolo trova pace, segnando la crisi del multilateralismo.
Se vediamo quello che ci accade intorno, sicuramente la visione non è tra le più ottimiste. Eppure il mondo va avanti: la pandemia ha causato un’accelerazione delle nuove tecnologie digitali, ha portato i giovani a confrontarsi con nuovi mestieri, a sfidare il futuro con innovazioni, strumenti e tecnologie a cui non eravamo abituati.
In questi 25 anni tante cose sono cambiate e tante certezze si sono modificate, ma ne sono arrivate di nuove.
Ed anche il mondo dell’internazionalizzazione, della consulenza, del supporto alle imprese è cambiato molto. Rimane lo sforzo per sopravvivere, per crescere, per affermarsi in un mercato sempre più globale mentre si sta paradossalmente sempre più regionalizzando.
In questo contesto le strategie delle imprese non possono più essere uniche, ma devono adattarsi, plasmarsi ai mercati, alle situazioni, ai consumatori.
Mai come ora la dizione “market oriented” è vera, quando la parola “servitizzazione” è ormai più importante rispetto alla parola “prodotto”. Per servire i mercati, per servire consumatori sofisticati e diversi, per servire nicchie, per servire nuove aree del mondo.
Ed anche noi di Roncucci&Partners siamo cambiati, e non solo perché abbiamo 25 anni in più, ma perché maturare significa capire la necessità di cambiare, dove la coerenza è quella della deontologia, del cercare di fare sempre il meglio per i clienti che serviamo. Speriamo di farcela sempre, perché quello che ci contraddistingue è il nostro approccio umano dedicato, dove Cuore e Passione si combinano alla nostra esperienza professionale.
E poi le nuove tecnologie, la digitalizzazione che noi abbiamo affiancato per primi all’internazionalizzazione, in un mondo sempre più connesso ma sempre più diviso, tra est ed ovest, tra nord e sud, tra buoni e cattivi, tra noi e loro. Ecco, questo è quello che più ci complica la vita, uno strano manicheismo divisivo, quando invece avremmo bisogno di ritrovarci su valori nuovi ma comuni, guardando al futuro.
In questi 25 anni abbiamo visto tanti paesi, assistito tante aziende, avuto tanti colleghi. Un pensiero di affetto va a Ravi Garyali, il nostro Country Manager in India da 15 anni, che ci ha lasciati da pochi giorni, ricordando la sua energia e la sua gentilezza, oltre che la sua empatia. Ci mancherà.
Dopo 25 anni, siamo ancora qui, con la nostra voglia di costruire, di confrontarci, di parlare del futuro.
Crediamo che la parola “condividere” sia quella più giusta per pensare ad un 2026 insieme, perché condividere conoscenza significa condividere scelte, perché condividere passione significa condividere obiettivi, perché condividere significa allontanare le guerre.
Il nostro augurio è che si intraprenda un nuovo cammino, dove l’innovazione più importante è fare la scelta giusta al momento giusto, assumendosi la responsabilità di decisioni difficili, complicate, non scontate, con quell’energia positiva che ha saputo caratterizzarci nei momenti più difficili.
Un sincero augurio di Buon Natale e di Buone Feste dove ci si ritempri e si ritrovi l’energia per affrontare il 2026, nel quale guidare il cambiamento significhi condividere il futuro.
Giovanni Roncucci, Partner Fondatore e Presidente di Roncucci&Partners






